Il dolore e la preghiera per la perdita del carissimo amico e avvocato

Da: Associazione Biblioteca Finia

Carissimi Amici,
avete certamente appreso della perdita del carissimo Avvocato Ninì Langiulli, deceduto nell’Ospedale Miulli, ieri notte. Desidero esprimere le più cordiali e vive condoglianze a Rosa, sua moglie, e ai suoi figli, Pasquale, Michele e Raffaella. Nel nostro gruppo abbiamo anche i suoi fratelli Maddalena, Anna e Tobia. A tutti loro va la nostra gratitudine per averci donato come famigliari, l’indimenticabile Ninì. Lui è stato una colonna della ripresa della gloriosa Biblioteca Capitolare Finia. In quindici anni, da quando si è iniziato a “rialzare” la Finia, Ninì ha dato tantissimo: dal punto di vista giuridico, spirituale, culturale, fraterno. Vi assicuro che per me è difficile riassumere tutto il suo impegno per questa istituzione così gloriosa, bella e antica di Gravina, della Diocesi e della Puglia. E’ sua l’intuizione di creare l’Associazione della Biblioteca Finia, di cui ha curato lo statuto, come pure il gruppo degli Amici della Finia. Lo ricordiamo con il suo entusiasmo, sempre pronto a promuovere, sostenere e partecipare alle iniziative culturali della Finia. Come non ricordare gli eventi natalizi con le poesie in vernacolo gravinese sul Natale, lette da lui e da sua figlia, Raffaella?   In momenti difficili, ci ha sostenuto con la luce della speranza che aveva nel cuore….e che non dimenticheremo mai. Avevamo programmato la presentazione nella Biblioteca Finia del suo ultimo volume sui Salmi in vernacolo gravinese… La faremo in giugno a Dio piacendo. La memoria di Ninì resterà in tutti un faro luminoso di stupore e meraviglia dellì’opera di Dio in un uomo.Peppino Bolognese, grande amico di Altamura della Finia, che ha perso anche lui lo scorso anno il fratello Michele, ci ha inviato un bel messaggio con una poesia in endecasillabi per il carissimo Nini e suo fratello, che riporto:   Don Giacomo carissimo, eccoti una meditazione ermetica sul viatico di Ninì Langiulli e mio fratello Michele. Sono endecasillabi e settenari ispirati a Marco 4 e Giona. Si potrebbero condividere con gli amici della Finia, se lo ritieni opportuno. 
Un abbraccio fraterno dalla clausura di Adelaide, Peppino Bolognese

Transeamus contra

Passiamo all’altra riva,
sereni, fratello, senza frastuono,
totale la fede in Colui che dorme
tranquillo a poppa, pur nella burrasca.
Qui non il male oscuro,
qui non regna la morte del Leviathan.
La luce ci attende là, sulla riva
che chiude il Genesaret:
il Paradiso è nel segno di Giona,
fuori dalle tenebre,
è Ninive salvata dal Signore,
nel silenzio di Giona.


Per Ninì e Michele

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