L’avv. Nunzio Langiulli, campione dei rapporti umani

Da: Michele Gismundo, Gravinaoggi.it

Nunzio Langiulli, Ninì per tutti, nasce a Gravina in Puglia il 18 ottobre 1933: primogenito di nove figli. Nel ’57 si laurea in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma e dal 1958 al 2008 esercita la professione forense. Ninì è stato da sempre un cattolico-cattolico si direbbe: presidente parrocchiale, guida della rinata Associazione Scautistica Cattolica Italiana, dirigente diocesano della Gioventù cattolica, presidente diocesano. Nel ’60 sposa la maestra Rosa Iannetti, dalla quale unione nascono tre figli. Ninì nel ‘58 entra a far parte della Democrazia cristiana: nelle elezioni amministrative del ’60 è primo degli eletti consiglieri comunali nella lista della Dc. “Toccava a lui fare il sindaco di Gravina”, ci raccontano gli anziani del paese, ma le logiche di partito lo osteggiarono: obbediente al vescovo del tempo mons. Aldo Forzoni, rinunciò a favore del rag. Antonio Patimo. Rieletto consigliere comunale nel ’68 si dimise optando per la nomina a vice pretore onorario. Continuò il suo impegno politico nel partito dello scudocrociato: fu componente del comitato provinciale della Dc fino al 1981, da sempre anticomunista, oppositore ad ogni apertura della DC verso i partiti della sinistra.

Nel 1987 fu membro dell’esecutivo del Rinnovamento Carismatico Cattolico introdotto in Italia da alcuni padri gesuiti americani docenti nelle Facoltà Teologiche della Santa Sede in Roma, per dodici anni addetto stampa del Rinnovamento nello Spirito, scrivendo articoli su Avvenire, guidando conferenze stampa e curando rassegne. Scrisse tra l’altro due libri a riguardo: “Pregate gli uni per gli altri” e “Ti ho amato per primo”, pubblicati da RNS. Nunzio Langiulli fu eletto nell’esecutivo nella Catholic Fraternityquale rappresentante dell’Europa: con sua moglie Rosa sono stati ben quattro volte in Argentina, a Buenos Aires, dove hanno fondato la Comunità di Gesù ed hanno iniziato il dialogo ecumenico con gli Evangelici. Nunzio Langiulli è stato autore di molte commedie in vernacolo gravinese: “Se n’è scennute”, “La Bardinella”, “La mascecherembacce”, “Ame fatte l’Italie”, “Don Ciccillo e il Paradiso”, “Nannina, La sacrestine”, “U quandaroine”. Ha scritto opere a carattere religioso: Il Tempo dello Spirito, Divino Straniero, Canti di Natale ed Inni di Risurrezione. Ha scritto e pubblicato opere letteraria: un volume di poesie in dialetto Gravinese con traduzione italiana a piè di pagina intitolato “Tèrr’asulagne” (Terra solatia), ed. Ladisa, Bari 1991 nonchè “I Salmi in lingua Gravinese”, ed Il Grillo, Gravina 2020, che è la traduzione dei salmi e dei cantici evangelici in dialetto gravinese, endecasillabi in quartine con rima alternata. Nunzio Langiulli è pittore paesaggista, autodidatta: ha dipinto da quando aveva 14 anni. Ha fatto alcune mostre personali in Gravina e in Castellaneta Marina, è inserito nel Catalogo dei pittori italiani contemporanei. Ha vinto il primo premio nel concorso, di pittura “Coste dello Ionio”, due primi premi in Gravina, ha ricevuto una Menzione Speciale della Giuria in un concorso di pittura a Conversano (BA) ed altri riconoscimenti in varie mostre. Ha costruito presepi, con sughero nero, per campane di vetro di varie dimensioni o in teche di legno e vetro, con “puparelli napoletani” in terra cotta. Nunzio Langiulli si è spento il 30 marzo 2020 nell’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti ed è sepolto nel cimitero di Gravina in Puglia. Nunzio Langiulli è stato amato e stimato da tutti. Lascia sulla terra e alla sua Gravina in particolare le tracce luminose delle sue grandi virtù. E’ stato un maestro, educatore, amico e consigliere sincero di tanta umanità.

Michele Gismundo

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